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	<title>perù - Viaggiinsaldo.it</title>
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	<description>blog di viaggi e curiosità nel mondo</description>
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		<title>Iquitos, folklore e tradizione ai piedi della Foresta Amazzonica</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jun 2015 04:33:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[perù]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi ci aspetta un viaggio che non potrà lasciare indifferenti, andiamo ad Iquitos, Perù. Nel cuore della Foresta Amazzonica sorge questo grande centro, capoluogo della provincia di Loreto. Considerata la più grande città priva di collegamenti con la terraferma, Iquitos sta sempre di più aprendo le porte al turismo, scendendo in campo con un’offerta  senza &#8226;  <a class="read-more" href="https://www.viaggiinsaldo.it/peru/iquitos-folklore-e-tradizione-ai-piedi-della-foresta-amazzonica/">Leggi tutto &#187;</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ci aspetta un viaggio che non potrà lasciare indifferenti, andiamo ad <strong>Iquitos</strong>, <strong>Perù</strong>. Nel cuore della <strong>Foresta Amazzonica</strong> sorge questo grande centro, capoluogo della provincia di Loreto. Considerata la più grande città priva di collegamenti con la terraferma, Iquitos sta sempre di più aprendo le porte al turismo, scendendo in campo con un’offerta  senza pari.</p>
<p>Per raggiungerla il mezzo più comodo è l’aereo,partenza da Lima dopo poco meno di due ore si atterra direttamente all’aeroporto di Iquitos il <em>Francisco Secada Vignetta International Airport</em> utilizzando compagnie aeree peruviane. È possibile andare anche per via fluviale, ma il viaggio è lungo e poco comodo. Giunti sul luogo la nostra vista dovrà abituarsi a un mondo ben diverso dalle nostre monotone città, qui alberga l’allegria delle colorate ceramiche con cui molti palazzi sono costruiti, o del baccano dei commercianti intenti a vendere la propria merce nei folkloristici mercati.  Il <strong>clima</strong> è <strong>tropicale</strong>, con stagioni invertite rispetto alle nostre. Vi sono abbondanti piogge tra novembre ed aprile e, solitamente, si consiglia di visitare Iquitos nel mese di giungo, in corrispondenza della <strong>Festa di San Giovanni Battista</strong> che cade il 24 di Giungo, durante la quale si onorano i doni della natura e la purezza dell’acqua. Assisteremo a danze, processioni, musiche, tutto nella più stretta <strong>tradizione peruviana</strong>.</p>
<p>La zona è molto conosciuta come punto di partenza per escursioni nella Foresta Amazzonica, non a caso l’ecoturismo è molto sviluppato.  Siamo a circa 20 Km dalla <strong>Riserva Nazionale Allpahuayo Mishana</strong>, paradiso di 57.000 ettari che ospita un ecosistema entusiasmante, dove regnano sovrane la flora e la fauna di questa <strong>natura incontaminata</strong>. Vi sono nella Riserva posti davvero unici, come i  <strong>Boschi di Varillal e Chamizal</strong> di sabbie bianche habitat di animali endemici, molti dei quali in via di estinzione. Vi sono anche agenzie che organizzano tour con possibilità di dormire nella foresta peruviana all’interno di lodge. Altra escursione consigliatissima è quella presso la foresta degli specchi, <strong>Riserva Nazionale Pacaya-Samiria</strong>. Non è molto vicina, siamo a circa 4 ore da Iquitos, ma una volta arrivati fin qui vale la pena intraprendere questo percorso. L’attrazione più spettacolare è la <strong>Laguna El Dorado</strong>, popolata da delfini rosa e aquile pescatrici.</p>
<p>Rientrati ad Iquitos avremo un gran da fare, muovendoci a bordo di mototaxi, andremo alla scoperta della città. Prima tappa il quartiere di <strong>Belén</strong> caratterizzato da palafitte e chiatte galleggianti. Raggiungibile a piedi nella stagione secca o in barca in quella delle grandi piogge. Vi è poi il suo caratteristico <strong>mercato</strong> dove troveremo piante, cibi e oggetti Made in Perù. Tra le strade di Iquitos non manca l’arte, abbiamo il <strong>Museo dell’Amazzonia</strong>, l’ex <strong>Hotel Palace</strong>, completato nel 1912 è in stile <em>Art Nouveau</em> ed abbellito con marmi di Carrara e, un’altra meta interessante è la <strong>Casa di Ferro</strong> costruita da Gustavo Eiffel nel 1887. Un ricco abitante di Iquitos la acquistò a <a href="https://www.viaggiinsaldo.it/francia/week-end-romantico-a-parigi-cosa-visitare/">Parigi</a> e la fece trasportare fino in Perù. Nella piazza centrale della città sorge la <strong>cattedrale</strong> di Iquitos costruita tra il 1911 e il 1924 in stile gotico.</p>
<p>Gli abitanti del luogo ci accoglieranno con simpatia, data anche l’importanza che qui ha il turismo. L’atmosfera che si respira a tutte le ore è davvero elettrizzante. Le strade sono sempre piene di gente e si animano ancor di più la sera, quando <strong>locali</strong> di ogni tipo suonano musica salsa e offrono <strong>cibi</strong> tipicamente indios come patate con salsa di arachidi o la bevanda <strong>masato</strong> a base di yuca, da provare soprattutto durante le escursioni nella foresta. Ultima curiosità: molto sviluppato è il turismo dello <strong>sciamanesimo</strong> in quanto ad Iquitos si può provare, legalmente, la pianta allucinogena <strong><em>ayahuasca</em></strong>, preparata direttamente dai <em>curanderos</em>. Infine vi è una via del tutto dedicata alle medicine naturali locali.</p>
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		<title>Machu Picchu, la meraviglia del mondo scoperta 100 anni fa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2015 04:24:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[perù]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 24 luglio 2011 un importante anniversario è stato celebrato: il centenario della scoperta di Machu Picchu. Sono passati cento anni da quando l’archeologo dell’Università di Yale, Hiram Bingham, scopri uno dei più importanti siti archeologici mondiali, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO ed una delle sette meraviglie del mondo. I misteri che avvolgono Machu Picchu sono numerosi, &#8226;  <a class="read-more" href="https://www.viaggiinsaldo.it/peru/machu-picchu-la-meraviglia-del-mondo-scoperta-100-anni-fa/">Leggi tutto &#187;</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 24 luglio 2011 un importante anniversario è stato celebrato: il centenario della scoperta di <strong>Machu Picchu</strong>. Sono passati cento anni da quando l’archeologo dell’Università di Yale, Hiram Bingham, scopri uno dei più importanti siti archeologici mondiali, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO ed una delle sette meraviglie del mondo. I <strong>misteri</strong> che avvolgono Machu Picchu sono numerosi, a partire dalla paternità della scoperta. Si dice che gli abitanti del luogo fossero da tempo a conoscenza di quella città posta a più di 2.000 metri di altitudine, o che altri studiosi avessero in precedenza rinvenuto la spettacolare Machu Picchu. Fatto sta che il mondo ha conosciuto questa meraviglia grazie a Hiram Bingham. Fino al 28 Agosto a Roma vi sarà una <strong>mostra fotografica</strong> per celebrare il centenario durante la quale sarà esposta una copia di un documento raffigurante una cartina geografica con un punto indicante la didascalia proprio di Machu Picchu, questa incredibile testimonianza risale al 1800 ed è attribuita all’italiano <strong>Antonio Raimondi</strong> morto nel 1890.</p>
<p>Ma che cos’è Machu Picchu e perché attrae milioni e milioni di persone? Ci troviamo in <strong>Perù</strong>, qui sorge il Parco Archeologico di Machu Picchu, che racchiude le rovine di quella che viene considerata una città Inca. È situata nella zona est della Cordigliera di Vilcabamba, immersa in uno <strong>scenario naturale</strong> da brividi. Una perfetta armonia tra le montagne e la vegetazione in cui Machu Picchu si inserisce perfettamente.&nbsp; Il sito appare diviso in una zona dove vi si viveva e si svolgevano le attività quotidiane ed in un’altra con funzione prettamente agricola. La prima area ha una particolare forma ad “U” e presenta circa 300 scalini che ne rendono ancor più maestosa la vista. La struttura di Machu Picchu presenta grandi <strong>terrazzamenti</strong> ed è quasi interamente costruita in granito. La sua funzione è oggetto di dibattito da moltissimi anni: chi la considera una <strong>residenza imperiale</strong> e chi un luogo di culto; durante gli scavi che l’hanno riportata alla luce sono stati rinvenuti numerosi scheletri quasi sicuramente di donne oggetto di sacrifici al dio Sole. In realtà pare che circa l’80% della popolazione che qui dimorava era costituita da donne, in tutto dovevano esserci circa 1000 persone. I misteri circondano anche la fine di questa popolazione e di Machu Picchu, che rimase per anni come immobile nella foresta. La gran parte del mondo accademico crede che gli ultimi esponenti della <strong>civiltà inca</strong> non conoscesse già questo sito e questo spiegherebbe come mai i coloni spagnoli non scoprirono mai Machu Picchu. Oggi viene da pensare che a prescindere da chi sia il reale primo scopritore, da quale fosse l’effettiva funzione della città antica e dai vari misteri che circondano questo sito, il mondo moderno ringrazia ed è felice di poter ammirare e conoscere questa meraviglia del mondo.</p>
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