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		<title>Deserto di Wadi Rum in Giordania</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jul 2013 09:30:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Fenomeno naturale superlativo di straordinaria bellezza”. Questa è la descrizione data dall’UNESCO per il deserto del Wadi Rum che, circa un mese fa, è entrato di diritto nella lista dei patrimoni mondiali dell’umanità. Siamo in Giordania del sud; qui le acque del fiume, il vento e lo scorrere del tempo hanno modellato questa vasta distesa &#8226;  <a class="read-more" href="https://www.viaggiinsaldo.it/giordania/deserto-di-wadi-rum-in-giordania-guida-turistica/">Leggi tutto &#187;</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Fenomeno naturale superlativo di straordinaria bellezza</em>”. Questa è la descrizione data dall’UNESCO per il deserto del <strong>Wadi Rum</strong> che, circa un mese fa, è entrato di diritto nella lista dei patrimoni mondiali dell’umanità. Siamo in <strong>Giordania del sud</strong>; qui le acque del fiume, il vento e lo scorrere del tempo hanno modellato questa vasta distesa di sabbia e rocce, enormi, imponenti e meravigliose rocce. Lo scenario che si apre ai visitatori è davvero stupefacente, quasi non terreno. Non a caso Il Wadi Rum è anche definito come <em>Valle della Luna</em> da quando vi mise piede l’astronauta dell’Apollo 15 James Irwin. E nonostante l’aspetto questo deserto non è poi così solitario, nelle vicinanze vi sono piccoli centri abitati,  senza dimenticare i tanti beduini che si stanziano qui più o meno temporaneamente. Un luogo che potrebbe sembrare poco ospitale e che, invece, ha dato dimora a tante tante persone nel corso dei millenni. Sono stati ritrovati sulle rocce segni di <strong>insediamenti preistorici</strong> datati anche 8000 a.C. La maggior parte delle iscrizioni rupestri si trovano presso il sito di <strong>Canyon Khazʿali</strong> dove vi sono raffigurazioni di antilopi ed essere umani. Per gli studiosi queste scritte nella roccia sono da attribuire alla popolazione araba chiamata Thamudeni.  È doveroso ricordare che il Wadi Rum è passato alla storia soprattutto grazie all’ufficiale <strong>Lawrence D’Arabia</strong>, vero nome Thomas Edwar Lawrence, che guidò la rivolta araba tra il 1917 ed il 1918 ed ebbe in questo deserto la propria base d’azione.</p>
<p>Un luogo suggestivo il Wadi Rum, con le sue <strong>formazioni rocciose</strong> alte anche 1700 metri dalla forme più varie e dai diversi colori: si spazia dal rosso, al marrone fino al giallo ocra.</p>
<p>La luce dona a questi enormi massi una bellezza ancor più particolare, soprattutto quando si insinua tra le numerose insenature create dall’erosione del vento. Un luogo che lascerà senza fiato è quello del <strong>Ponte di pietra di Burdah</strong>, scultura rocciosa alta circa 35 metri. La più alta e tra le più belle ed avvincenti del Wadi Rum. Grande fascino è dato anche dalle specie animali che popolano questo deserto: gatto delle sabbie, volpe rossa, stambecco. Per <strong>visitare</strong> questo meraviglioso dono della natura vengono proposte varie soluzioni. Dal classico e tipico cammello, alla rude 4×4, ovviamente sempre in compagnia di una guida che saprà farvi vivere al meglio un’esperienza unica. Si potrebbe anche avere la possibilità di trascorrere un’indimenticabile <strong>notte</strong> <strong>in tenda</strong> al Wadi Rum, in un’atmosfera magica circondati da stelle, ambienti incontaminati e da quella melodia così pacifica e armoniosa che solo una magica nottata in un deserto, tra il suono del vento e del silenzio, sa regalare.</p>
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